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ROBERTO BAGGIO
ROBERTO BAGGIO
Roberto Baggio nasce il 18 Febbraio 1967 , è un ex calciatore italiano di ruolo attaccante o centrocampista.
Soprannominato Divin Codino per la sua acconciatura. E’ considerato uno dei giocatori più forti della storia del calcio. Baggio è in grado di ricoprire ruoli come seconda punta e trequartista , spesso schierato come prima punta. Abile con tutti e due i piedi , in grado di calciare con entrambi i piedi e buon fornitore di assist.
La prima squadra in cui ha debuttato è il Vicenza , in seguito Fiorentina , poi Juventus , Milan, Bologna , Inter e infine il Brescia. Incomincia la sua carriera in prima squadra nella provincia Veneta , Vicenza. Debutta in Serie C1 all’ultima giornata a 16 anni contro il Piacenza , nel secondo tempo. Nell’ultima stagione vicentina conclude con 12 reti e 29 presenze, contribuendo alla salita del Vicenza in Serie B. Nelle ultime giornate di campionato subisce un grave infortunio ginocchio rompendosi il legamento crociato anteriore e il menisco. Questo infortunio avviene due giorni prima della firma con la Fiorentina che lo acquista volutamente per 2,7 miliardi di lire. La Fiorentina aveva la possibilità di recedere il contratto , nonostante l’infortunio grave la dirigenza decise di tenerlo. Fu operato a Saint-Etienne, in Francia concluse l’intervento con 220 punti alla gamba. Perde 12 kg e si dimentica di incassare lo stipendio di 5 mesi. Rientra il 21 Settembre 1986 in una sfida casalinga a Firenze contro la Sampdoria , grazie all’allenatore Eugenio Bersellini. Il 28 Settembre successivo arriva una lesione al menisco del ginocchio destro che lo costringe a una nuova operazione , rientra a fine stagione marcando il primo gol contro il Napoli (1-1) regalando la salvezza dei viola. Nella stagione 1988-89 con l’arrivo di S.G Eriksson totalizza 15 gol assieme al suo compagno di reparto Stefano Borgonovo. La finale di Coppa Uefa (16/04/1990) fu l’ultima gara di Baggio con la maglia Viola , lo stesso mese viene acquistato dalla Juventus per 25 mld di lire più 2 mln (cartellino di Renato Buso).
I tifosi viola, consapevoli di aver perso il proprio simbolo, andarono a "scioperare" contro la dirigenza Viola, inoltre arrivò fino a Coverciano creando problemi al ritiro degli Azzurri in preparazione ai Campionati Del Mondo 1990 , soprattutto con gradi sputi al giocatore interessato , Roberto Baggio.
Esordisce il primo Settembre 1990 in Supercoppa Italia contro il Napoli marcando l’unico gol bianconero (Napoli 5-1 Juventus). Nel primo anno in maglia bianconera realizza 27 gol di cui 9 in Coppa UEFA. L’anno successivo in panchina torna Trapattoni , in una sfida casalinga contro il Bari Baggio si infortuna nuovamente , uno stiramento che lo tiene fuori 3 settimane e fa fatica a rientrare. Si ristabilì contribuendo a una seconda parte di stagione meravigliosa, si segnala la prestazione nel Derby d’Italia , marcando sul tabellone 2 gol e un assist prendendosi alla sua sostituzione una standing ovation. La squadra torinese arriva seconda dietro il Milan , raggiungendo la Coppa Italia.
Nella stagione 1992-93 si frattura la costola nella partita contro la Scozia. Conclude l’anno 1993-94 vince il Pallone d’Oro e segna 41 gol e 22 assist. L’ultimo anno alla Juventus conclude con 29 gol e 14 assist. Poi arriva la chiamata dal Milan e Baggio accetta l’offerta , in due anni compie 67 gol e 19 assist. Successivamente arriva il contratto di un anno dal Bologna marcando 33 gol e 23 assist. Nel 1998 arriva un contratto di 3,5 mld di lire dall’Inter , Baggio non mette molte firme sulla massima competizione europea però segna un iconico gol contro i Blancos marcando la sua doppietta europea. Marcando 59 gol e 17 assist in due assist.
Baggio svincolato dall’Inter e un’anno da disoccupato lo compra il Brescia.Baggio arrivò a Brescia nel 2000, quando molti pensavano che la sua carriera fosse ormai nella fase finale. Invece, in una squadra considerata “provinciale”, riuscì a esprimere ancora una volta tutta la sua classe.Il Brescia, allenato da Carlo Mazzone, costruì una squadra che ruotava intorno a Baggio. Accanto a lui c’erano giocatori importanti come Pep Guardiola (all’epoca regista della squadra).
Baggio giocò 4 stagioni con il Brescia:
Presenze: oltre 100 partite
Gol: più di 40 reti
Ruolo: trequartista/seconda punta
Nonostante diversi infortuni, fu sempre il leader tecnico e carismatico della squadra.
Gol su punizione e giocate di pura classe
La salvezza del Brescia in Serie A
Il ritorno in Nazionale nel 2002
L’ultima partita nel 2004, salutata da tutto lo stadio.
A Brescia, Baggio non era solo un campione, ma un simbolo. Il pubblico lo amava per:
la sua eleganza in campo
la sua umiltà fuori dal campo
la capacità di fare la differenza anche senza essere più giovanissimo
Molti tifosi considerano questo periodo come una “seconda giovinezza” per lui.
Ancora oggi, il legame tra Baggio e Brescia è fortissimo. Il suo numero 10 è stato ritirato dal club, e il suo nome è indissolubilmente legato alla storia della squadra.
CHRISTIAN GENCO
lunedì 16 marzo 2026
Toni Kroos
Toni Kroos nasce in Germania il 4 Gennaio 1990, è un calciatore tedesco, di ruolo centrocampista.
Con la nazionale Tedesca diventa Campione del Mondo 2014.
Ritenuto uno dei migliori centrocampista dell’ultimo decennio. Ha vinto quattro campionati spagnoli, una coppa del re, sei champions league, cinque supercoppe Uefa, sei mondiali per club, tre coppe di Germania , tre campionati tedeschi e due supercoppe di Germania.
Considerato uno dei migliori talenti del calcio tedesco oltre ad essere il centrocampista più forte della storia del calcio. Ottimo regista con visione di gioco ,abile con entrambi i piedi. Nato come trequartista e finì la carriera come centrocampista .
A Settembre 2007 debutta con il Bayern Monaco nella vittoria con il Energie Cottbus, giocando 18 minuti , diventando il calciatore più giovane del club , record battuto successivamente.
Il 6 Novembre 2008 arriva l’esordio in UCL contro la Fiorentina , terminata 1-1. Nel 2009 viene mandato in prestito al Bayer Leverkusen fino alla fine della stagione 2010.
Il 28 Febbraio debutta contro l’Hannover 96. Il 29 Aprile segna il suo primo gol contro il Wolfsburg. Conclude la carriera al Bayer Leverkusen con 48 presenze e 10 gol.
Infine termina il prestito e torna al Bayern Monaco.
L’inizio di stagione al Bayern Monaco si negativizza con uno strappo al polpaccio accaduto nei quarti di finali della Champions con la Juventus , rimarrà bloccato circa 2 mesi.
Nel 2013 conquista tre trofei con i bavaresi , in ordine sono : Bundesliga , Champions League e infine la Coppa di Germania. La stagione 2013-14 con la vittoria della Supercoppa UEFA contro il Chelsea. Poi conquista successivamente altri tre trofei : Coppa del Mondo per Club , la Bundesliga e la Coppa di Germania. Concludendo la carriera con 205 presenze e 24 gol.
mercoledì 11 febbraio 2026
GIUSEPPE BERGOMI
Giuseppe Bergomi nasce a Milano il 22 Dicembre 1963, è un ex calciatore italiano di ruolo difensore.
Bergomi è un atleta capace di ricoprire qualsiasi schema, è un difensore agile e robusto , è abile nei giochi aerei e nell’anticipo. Marco Van Basten ha inserito Bergomi nella sua lista di difensori più difficili da affrontare.
Puntuale nell’andare al cross e al gol. E’ adattabile sia come terzino destro, sinistro , stopper e libero.
Soprannominato lo Zio , perché già a sedici anni aveva già i baffi perciò lo soprannominarono così.
Bergomi viene scartato per due volte dal Milan , perciò l’Inter sfrutta l’occasione e lo paga 13 mln di lire nel 1977. Eugenio Bersellini osserva le doti che possiede lo Zio e lo fece esordire in Coppa Italia contro la Juventus , terminata 0-0. Debutta a Febbraio 1981 in Serie A contro il Como , terminata 1-2 per i nerazzurri. Invece in Coppa dei Campioni contro lo Stella Rossa , conclusa 1-1.
A Settembre del 1981 segna il suo primo gol in Coppa Italia, contro il Milan , partita terminata 2-2 all’89’ con il gol di Bergomi.Segna la sua prima rete in Serie A contro il Bologna il 10 Gennaio 1981 , partita terminata 2-1 per il l’Inter.Sempre nel 1981 viene convocato per il Campionato Mondiale 1982.
Nella stagione 1988-89 viene visto spesso con la fascia da capitano data dal suo CT , Giovanni Trapattoni .
Bergomi riesce a vincere l’unico scudetto della sua vita e conquista a Novembre la Coppa Uefa contro la Roma.
Il ciclo di Trapattoni si conclude vincendo l’unica Coppa Uefa della storia personale.
In seguito all’addio del Trap , l’Inter dopo la seguente vittoria della Coppa Uefa l’Inter assume degli anni difficili da inserire nella sua bacheca,soprattutto nel 1997.
L’Inter guidata da R.Hodgson ottengono il terzo posto nella stagione 1996-97 e raggiungono la finale di Coppa Uefa contro lo Schalke 04, persa ai rigori.
Luigi Simoni viene nominato nuovo allenatore nella stagione 1997-98, Bergomi viene schierato da terzino sinistro. Bergomi contribuisce alla vittoria della Coppa Uefa e al secondo posto in campionato.
La stagione successiva raggiunge il record di 757 partite con la maglia dei nerazzurri, nel frattempo concede la fascia da capitano a Ronaldo e infine si ritira perché non rientrava nei piani di Marcello Lippi.
Conclude i suoi 20 anni all’Inter con 757 e 28 gol.
CHRISTIAN GENCO
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